Cambiamenti climatici? Affrontiamoli con filosofia, anzi con la letteratura

di Anna Alemanno

Gli adolescenti sono un concentrato di energie compresse che devono esprimersi in azione; impossibile reprimerle senza danneggiarli o innescare effetti collaterali dirompenti nelle realtà amniotiche che li contengono. Il bullismo, oggi diventato fenomeno, è una delle valvole di sfogo di questa energia che in taluni casi viene dirottata da provvide manovre dell'adulto in attività sportive, creative, di volontariato ecc., in altri casi si incanala spontaneamente in forme di vanità ossessiva, di mondanità estrema, di autodistruzione ecc. Il bullismo e il vandalismo sono la manifestazione violenta di un dissenso e di un'identità che faticano ad affermarsi in forme costruttive e ripiegano in facili conquiste a danno degli altri; obiettivi alla portata di mano che restituiscono un immediato soddisfacimento e un riscontro sociale: io ci sono, io sono diverso, io sono meglio. Il bullismo non è di per sé una novità, ciò che risulta nuovo rispetto a una generazione fa, è la dimensione assurta a fenomeno. Molte le pratiche messe in atto per combatterlo, ma forse, si dovrebbe rispondere a questo fenomeno con un altro di forza uguale e contraria, come ad esempio gli incombenti cambiamenti climatici.

 

   Leggi nella rivista n° 10 2018/2019 pag 46 ... 

 

 

 
 

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