Contratto. Ancora contrasti tra Miur e Sindacati

Il rinnovo del contratto sembra essersi incagliato, pur se al Miur sono fiduciosi di poter chiudere la trattativa entro la fine dell’anno. Punti di contrasto sono sostanzialmente due, il bonus docenti e l’istituto della chiamata diretta. Riguardo al bonus i sindacati vorrebbero che i duecento euro destinati all’occorrenza fossero destinati agli aumenti degli stipendi e riguardo alla chiamata diretta ne sostengono la cancellazione. Su entrambe le questioni il Miur ha opposto il suo rifiuto; la bocciatura arriverebbe proprio dal Partito Democratico che sarebbe contrario ad una modifica ritenuta importante della Legge 107/2015, perché la relativa discussione rallenterebbe il rinnovo del contrattoe inciderebbe sul processo di consenso popolare che il Governo vuole curare in vista delle elezioni politiche.

Occorre considerare che la chiusura dei contratti statali è basilare anche per il rimborso dovuto al mancato rinnovo degli anni 2016 e 2017 per il quale è stata calcolata una cifra media di 581 euro per ogni dipendente della Pubblica amministrazione.

 

 

 
 

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