Concorso Dirigenti. Il bando pronto per il 15 settembre
In una lunga intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica”, la Ministra Valeria Fedeli ha fatto il punto sui alcune importanti questioni riguardanti la scuola. Riguardo al tanto atteso e continuamente rinviato bando per il concorso dei Dirigenti scolastici ha precisato: “Mi dicono tutti che il regolamento e poi il bando saranno pronti il 15 settembre".
Sul dibattito “vietato bocciare”, ha ulteriormente ribadito il suo pensiero: “In Consiglio dei ministri volevano che mettessi per iscritto “vietato bocciare”, vietato per legge. Ho tenuto, sono rigorosa, voglio studenti preparati. Ma c’è chi apprende in tre minuti e chi in una settimana: la scuola deve farsene carico e cercare di portare avanti tutta la classe. L’esame di Terza media sarà più leggero, non più facile".
Sulla questione aperta in ordine all’utilizzo degli smartphone in classe, precisato che si tratta di uno strumento che ha dichiarato che si tratta di “uno strumento che facilita l’apprendimento, una straordinaria opportunità che deve essere governata, ha anche dichiarato che “se lasci un ragazzo solo con un tablet in mano è probabile che non impari nulla, che s’imbatta in fake news e scopra il cyberbullismo. Questo vale anche a casa. Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet. Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico”, quindi ha annunciato che venerdì prossimo una commissione ministeriale s’insedierà per costruire le linee guida dell’utilizzo dello smartphone in aula ed entro breve tempo, sulla base delle risposte, sarà elaborata una circolare per le scuole.
Tra l’altro, la Ministra ha anticipato di aver creato uno dei tre gruppi di lavoro interni sull’adolescenza, che sta incontrando associazioni e psicologi con lo scopo di organizzare una due giorni internazionale dedicata: “Gli insegnanti in classe devono coinvolgerli (gli studenti) e appassionarli. Un ragazzo può sbagliare, ma deve sapere che non è a scuola per essere giudicato, piuttosto aiutato a superare il suo limite. E deve riscoprire, in questo mondo, la qualità delle relazioni umane".
Entro metà dicembre, con la Legge di bilancio, Fedeli conta di chiudere il contratto: ”Gli insegnanti, dopo sette anni, avranno un aumento medio di 85 euro lordi, che potrà salire per chi ha anzianità e ruoli. Nella contrattazione proporremo premi per i docenti che lavorano sul sostegno, oggi ne mancano 9.949, nelle scuole di frontiera, nell’educazione per gli adulti e per la continuità didattica in generale. Il centro della scuola restano gli studenti".


















